Lisbona: una città per innamorarsi!

Con questo articolo che esula un po’ da quelli consueti del nostro blog, diamo il via ad una serie di suggerimenti non solo beauty in occasione di San Valentino.

Dobbiamo subito dire che non essendo esperte di questo settore abbiamo chiesto aiuto ad una amica Eleonora. Esperta di travel gestisce da tempo il bellissimo blog Pain de Route dove potete trovare spunti e consigli per i vostri viaggi. Anche le foto sono di Eleonora.

In particolare l’articolo di oggi è dedicato ad una città stupenda Lisbona. Ma lasciamoci trasportare per mano da Eleonora.

10 consigli per innamorarsi di Lisbona e per innamorarsi a Lisbona.

Una città romantica, sempre mite e dolce tutto l’anno, non solo a San Valentino 🙂

L’aria della capitale portoghese è sempre rarefatta. Più leggera e vuota che altrove, più tersa. I colori sono sempre luminosi, brillanti, abbaglianti. Il bianco vi avvolge, vi acceca di una bellezza eterea. Lasciatevi rapire piano piano, come vi lascereste accarezzare i capelli dal vento.

Innamorarsi a Lisbona in 10 mosse: guida alla città

 

1. L’Alfama al tramonto

lisbona myfloreschicO, meglio ancora, l’Alfama in sé. Senza dubbio il bairro più bello della città. Andateci quando le strade, d’improvviso, si svuotano e i piccoli negozi con le loro insegne sbiadite e a caratteri anni ’50 rimangono posseduti solo dalle luci al neon verdognole. Le bettole si popolano di personaggi stranissimi. I ciottoli delle strade tortuose riflettono il giallo dei lampioni e le foglie volano indisturbate, cullate dal vento leggero della sera. Vedrete tutta la vita di Lisbona, garantito.

Per vedere l’Alfama non basta un pomeriggio, un giorno o una settimana. Ogni volta che ci torni spuntano nuove scale, nuovi angoli, nuove svolte inaspettate. Non è mai uguale, mai conosciuta. E’ lei che ti guida, anche se credi di esserti orientato. L’Alfama è un luogo dell’anima. Vicoli colorati, piazzette deserte ombreggiate dai gelsi. Tentate la sorte, con lei. Perdetevici senza timore: sono sicura che vi si svelerà.

2. I Miradouros

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Poche città al mondo possono vantare dei balconi pubblici così spettacolari. I Miradouros (leggi: miradòrush) sono dei punti panoramici diffusi in ogni quartiere. Perfetti per farsi pervadere dalla saudade, contemplando l’incredibile geografia delle sette colline e la bellezza finissima delle case colorate, dei tetti rossi, del Teijo – sempre così tranquillo

Il più spettacolare: Miradouro da Nossa Senhora do Monte, sotto enormi pini, da cui si ha una vista completa della città, del fiume e del ponte 25 aprile (il “golden gate”). Frequentato da locali, studenti e qualche turista non ancora stremato dalle salite di Lisbona. Ci si arriva scarpinando tutto in salita dalla metro di Martim Moniz: ma che ricompensa!

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Il più romantico: Miradouro da Santa Luzia, per perdersi tra i tetti rossi dell’Alfama all’ombra di pergolati di viti e circondati da bellissimi azulejos. Raggiungibile col Tram 28 (si prende fuori dalla metro di Martim Moniz) o da qualunque punto della Baixa facendo qualche salita non troppo impegnativa. Popolare, ma sempre suggestivo. Cadrete ai piedi di chiunque vi ci porterà, garantito.

3. La notte a Lisbona, specialmente in Bairro Alto

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Lisbona di notte è un film in bianco e nero (o, meglio, in giallo e nero). Da un miradouro, sulle scale ripide dell’Alfama, al Terreiro do Paço, nella Praça do Comércio o nei nobili quartieri alti. I ciottoli riflettono la luce dei lampioni, le erbacce ai bordi dei marciapiedi sembrano crescere sempre più alte. I tram si confondono con la regolarità delle case, mentre scivolano sulle rotaie coi loro rumori metallici. Lisbona di notte è un’altra città. Tranquilla e maestosa come i platani dell’Avenida, fiera come il Castelo do Sao Jorge. Labirintica come i vicoli dell’Alfama. Pazza e affollata come la pink walk il venerdì sera, o il Bairro Alto in una qualunque tarda notte, mentre si sorseggia un bicchiere di vino o una ginginha al Miradouro da Santa Catarina. A proposito di notte, i pigri lisboeti escono dalle case tardi, tardissimo. Andare a Lisbona senza vedere lo spettacolo del Bairro Alto di notte è come non esserci stati proprio. Ragazze africane con acconciature a geometrie tridimensionali, tatuaggi assurdi, orecchini immensi, i bassifondi del porto che sfilano di fianco ai figurini più in tiro della capitale: un catalogo imperfetto dell’essere umano. Da non perdere.

4. I tram

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Questi piccoli, cigolanti e arditi tram gialli, rossi e verdi mi fanno sorridere ogni volta che ne vedo uno passare. In particolare l’ultima corsa del 15E verso Belém, a mezzanotte e 24, che sfreccia a fianco dei grandissimi conteiner del porto, lasciandosi alle spalle Cais do Sodré e le case arroccate del Bairro Alto per raggiungere le lucine illuminate del Ponte 25 aprile e poi il mio bairro, Alcantara. Il porto, le case dei marinai, le vie storte di un piccolo villaggio, il ponte, la ferrovia. Il 28 è invece il tram più famoso, che da Martim Moniz vi porta attraverso tutta la città facendo salite improbabili e passando nelle stradine più suggestive dell’Alfama. Consiglio: fate il biglietto in metro, non a bordo, e soprattutto andateci al mattino presto per evitare le folle di turisti!
Una cosa speciale dei tram è che si possono aprire le finestre e mettere la testa fuori: una meraviglia!

5. Gli Azulejos

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Andate a caccia delle più belle piastrelle dipinte di blu del Portogallo nelle chiese, sulle case del Bairro Alto o dell’Alfama e nel museo degli Azulejos (Rua da Madre de Deus, 4). Motivi quasi arabeggianti, scene sacre settecentesche o semplici colori a ricoprire le facciate delle case antiche: ve ne innamorerete!

6. Fuori dal centro, i quartieri meno turistici

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Ci sono una miriade di quartieri e aree fuori dal centro tutte da esplorare a cuore aperto. Dall’atmosfera liberty e un po’ decadente di Campo de Ourique, dove passa anche il famoso tram 28. Al porto operaio di Alcantara, le zone futuristiche dell’Expo 1998 intorno ad Oriente. E ancora i piccoli bairros di Santos, Lapa, Estrela. E Graça più a Nord, Saldanha, Campo Pequeno e le sue villette borghesi. Bellissimo anche girare per le zone di Intendente, Martim Moniz e l’Avenida Almirante Reis. Facce e negozi da tutti i continenti, case antiche abbandonate, il grande caos lisbonese, per riempirsi d’ispirazione…

7. I Pasteis de Nata (o, meglio ancora, i pasteis de Belém)

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Dei piccoli tortini-pasticcini di pasta sfoglia ripieni di crema all’uovo e panna, che si scioglie in bocca.  Una sorpresa dolcissima! I Pasteis de Belém hanno una pasta leggermente diversa, più croccante; vengono sfornati di continuo per cui, alla famosissima pasticceria a fianco del Mosteiro dos Jeronimos, vengono sempre serviti caldi con cannella e zucchero a velo. Amore a primo assaggio!

8. Il Ponte 25 de Abril: il Golden Gate di Lisbona

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Il piccolo Golden Gate di Lisbona, romantico da morire quando si tinge d’oro al tramonto. Apparentemente uguale, in realtà si discosta da quello di San Francisco per via dei pali a “x” invece che paralleli tra i piloni principali. Passateci sotto in bicicletta, ad Alcantara, ammiratelo dai miradouros di Nossa Senhora da Graça, dal Cimitero dei Piaceri, da altri piccoli miradouros ad Ajuda o Santos, o dal Pavilhão dos Descobrimentos di Belém. Oppure passateci sopra: il meglio sarebbe con una moto. Ma anche con una macchina la vista del ponte in sè e della città che sfuma in lontananza è imperdibile. Altrimenti anche dal treno Fertagus, scendendo a Pragal (la prima stazione oltre il fiume), e poi una camminata fino al Cristo Rei, per vedere la città dalle colline oltre il Tejo

9. La domenica mattina a Belém

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Nella quiete mattutina, fatevi una tranquilla passeggiata lungo il fiume fino alla famosissima Torre di Belém, passando dai bellissimi giardini botanici, dal Padrao dos Descobrimentos e dal Mosteiro dos Jeronimos con le sue guglie gotiche e il suo prato verdissimo, e se avete tempo fate anche un salto al museo gratuito Berardo, una ricchissima collezione di arte contemporanea. Belém è luce bianca, ma andateci in una bella giornata di sole (cosa di certo non rara a Lisbona!) 🙂

10. Guardate la cidade mais linda do mundo dall’altra parte del fiume

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Potete vederla dal treno o da un piccolo traghetto che parte dal Terreiro do Paço. Arrivate a Cacilhas, sedetevi in riva al fiume e aspettate il tramonto per vedere tutte le lucine della città accendersi pian piano

Che aspettate a partire? Buon San Valentino 😉

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